Vaccini

Oggi pubblico un post totalmente OT, ma davvero non posso esimermi. La mamma di cui potete leggere la storia qui, che si è trovata da un giorno all'altro con la figlia in condizione di immunodeficit, ha reso noto di essere stata contattata dalla dirigente della scuola della figlia (che frequenta attualmente la prima elementare) la quale le ha comunicato che almeno sette dei venti compagni di classe della figlia non sono mai stati vaccinati. La bambina rischia la vita ogni giorno per venire a scuola e, a quanto dichiarato dalla mamma, la dirigente le ha proposto di fornire alla figlia istruzione privata.
Vorrei invitare tutti a riflettere sul paradosso di una dirigente di scuola pubblica che invita i genitori a non far frequentare la figlia per tutelare la sua salute. Se la notizia fosse confermata, oggi sarebbe davvero un brutto giorno per la scuola italiana. Una bambina di sei anni cui viene negato il diritto allo studio per motivi di salute!
Per correttezza, voglio sottolineare che docenti e dirigenti non sono tenuti a sapere, e non devono in alcun modo divulgare, dati riguardanti la salute degli alunni a tutela della loro privacy. Questo è però paradossale, soprattutto alla scuola primaria dove i denti da latte cadono quotidianamente e i contatti di sangue e saliva sono quindi potenzialmente più frequenti. Se una famiglia non si assume la responsabilità di proteggere docenti e compagni da un figlio che ha una malattia infettiva comunicando la sua situazione, i rischi sono altissimi per tutti. 
Nel caso in questione la situazione è ancora più grottesca e paradossale: alcune famiglie hanno scelto di non vaccinare i propri figli ignorando gli inviti a farlo gratuitamente e questa loro scelta influisce addirittura sulle possibilità di sopravvivenza di una bambina malata e, di conseguenza, su tutta la sua vita, a partire dal diritto allo studio e ad una vita relazionale normale. Se non è possibile obbligare ciascuno a vaccinare i propri figli (ma la mia amica Alice Pignatti sta provando a farlo, per firmare la sua petizione clicca qui), il legislatore dovrebbe almeno rendere più elastica la legge sulla privacy nei casi in cui la vita, il diritto allo studio e la salute sono in gioco. La tutela dei diritti di tutti dovrebbe essere una priorità. #iostoconlia